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  • Risorse finanziarie per le imprese agricole per innovazione e creazione di reti
  • Risorse finanziarie per le imprese agricole per innovazione e creazione di reti

    Il MIPAAF ha chiarito le modalità per la presentazione delle domande per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle singole imprese agricole e agroalimentari, o costituite in rete, per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche realizzate entro il 31 dicembre 2016.

    Il MIBOX terra marePAAF ha chiarito le modalità per la presentazione delle domande per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle singole imprese agricole e agroalimentari, o costituite in rete, per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche realizzate entro il 31 dicembre 2016.

    In particolare rientrano nell’alveo dei benefici lo sviluppo del commercio elettronico di prodotti agricoli e la creazione di reti di impresa in agricoltura.

    Le domande per entrambe le agevolazioni dovranno essere presentate dal 20 al 28 febbraio 2017.

     Spese agevolabili

    Sono ammesse all’agevolazione esclusivamente le spese sostenute per nuovi investimenti nel settore del commercio elettronico e per le reti d’impresa, per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera, regolarmente fatturate e quietanzate, al massimo fino al loro valore di mercato, realizzate per il periodo di imposta dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

    Sono agevolabili in particolare le spese relative a:

    1.  costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’aggregazione in rete, per la costituzione della rete, per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto;
    2. costi in attivi materiali per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l’acquisto di materiali e attrezzature;
    3. costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete; d) costi di ricerca e sperimentazione;
    4. costi per l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali;
    5. costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto;
    6. costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali dei prodotti della filiera;
    7. costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività della rete.

    L’agevolazione è concessa esclusivamente nei limiti del «de minimis».

    I chiarimenti pubblicati forniscono ulteriori dettagli tecnici a cui allinearsi.

    Per le reti di imprese

    Le imprese partecipanti al contratto di rete possono presentare, per il tramite dell’impresa capofila, specifica istanza di concessione delle agevolazioni.

    In particolare, l’istanza, debitamente compilata, deve essere redatta utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica di seguito indicata:

    a) Modulo di domanda di attribuzione del credito di imposta;

    b) Attestazione delle spese sostenute per l’attribuzione del credito di imposta.

    Tra le dichiarazioni che il modulo di domanda deve contenere si evidenzia in particolare:

    – il codice dell’attività prevalente

     – la dimensione dell’impresa

     – Il credito d’imposta spettante nel rispetto delle pertinenti condizioni previste dai seguenti regimi di aiuto:

    1) PMI operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFEU, alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 702/2014: 40% di intensità di aiuto, nel limite di 400.000 euro, dell’importo degli investimenti ammissibili realizzati in ciascun periodo di imposta e, per le aziende agricole legate alla produzione agricola primaria, nel limite complessivo per i periodi di imposta indicati al punto 2.3, di 400.00 euro per impresa e per progetto di investimento;

    2) PMI e GI operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFEU o PMI operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non compresi nell’Allegato I del TFEU, alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 1407/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFEU agli aiuti «de minimis»: 40% di intensità di aiuto, nel limite di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, dell’importo degli investimenti ammissibili realizzati in ciascun periodo di imposta, quale risultante dalla dichiarazione relativa alla fruizione di agevolazioni in regime «de minimis»;

    3) PMI e GI operanti nella produzione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFEU, alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 1408/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFEU agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo: 40% di intensità di aiuto, nel limite di 15.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, quale risultante dalla dichiarazione relativa alla fruizione di agevolazioni in regime «de minimis» dell’importo degli investimenti realizzati in ciascuno dei periodi di imposta;

    4) PMI e GI operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura di cui all’articolo 5, lettere a) e b), del regolamento (UE) n. 1379/2013, alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 717/2014, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFEU agli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell’acquacoltura: 40% di intensità di aiuto, nel limite di 30.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, quale risultante dalla dichiarazione relativa alla fruizione di agevolazioni in regime «de minimis» dell’importo degli investimenti realizzati in ciascuno dei periodi di imposta;

    5) PMI operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non compresi nell’Allegato I del TFEU, alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 651/2014: 20% di intensità di aiuto per le piccole imprese e 10% di intensità di aiuto per le medie imprese, nel limite di 400.000 euro, dell’importo degli investimenti ammissibili realizzati in ciascun periodo di imposta;

    Attestazione delle spese sostenute per l’attribuzione del credito di imposta

    Nell’attestazione delle spese sostenute per l’attribuzione del credito di imposta (Allegato 2A), l’impresa documenta le spese associate agli investimenti ammissibili realizzati. L’attestazione è rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nell’albo dei periti commerciali.

    Al Modulo di domanda deve essere allegata copia del contratto di rete redatto e costituito ai sensi della normativa vigente.

    La dichiarazione relativa alla fruizione di agevolazioni in regime «de minimis» deve essere indicata solo se pertinente.

    Le imprese sono tenute a conservare tutti i documenti giustificativi relativi alle spese rendicontate per i cinque anni successivi alla chiusura dell’ultimo periodo d’imposta a cui si riferiscono le spese oggetto di agevolazione.

    Istruttoria delle istanze di concessione del credito di imposta

    Le istanze per l’attribuzione del credito di imposta sono istruite direttamente dal MIPAAF che, verificate la completezza delle informazioni e la loro conformità ai requisiti di ammissibilità previsti dalla normativa, determina l’ammontare del credito d’imposta concedibile a ciascuna impresa.

    Aspetti amministrativi da considerare

    Le imprese tenute per legge alla redazione e pubblicazione del bilancio devono iscrivere i beni strumentali acquistati nell’attivo dello stato patrimoniale, nel rispetto dei principi contabili applicati, a eccezione di quelli acquistati in leasing. Le imprese in regime di contabilità semplificata esonerate dalla redazione del bilancio, ai fini dell’identificazione dei beni acquistati, devono dare evidenza della corretta applicazione dei principi contabili in materia di immobilizzazioni materiali e immateriali, mediante una dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante dell’impresa. Le imprese sono tenute a conservare tutti i documenti giustificativi relativi alle spese rendicontate per i cinque anni successivi alla chiusura dell’ultimo periodo d’imposta a cui si riferiscono le spese oggetto di agevolazione.

    Per maggiori informazioni e assistenza, scrivere a: info@galcdm.it

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