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  • Riconoscimento IGP per la Burrata di Andria, 2 febbraio Andria.
  • Riconoscimento IGP per la Burrata di Andria, 2 febbraio Andria.

    29/01/2015 – L’iter procedurale presso la Regione Puglia e il MiPAAF si avvia alla conclusione.

    Si informa che il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, d’intesa con la Regione Puglia, il giorno 2 febbraio alle ore 15:00, presso il Palazzo di Città, sala consiliare – in piazza Umberto I – Andria BT, darà pubblica lettura del disciplinare di produzione della IGP Burrata di Andria. L’iter è stato sostenuto anche dal Gal “Le Città di Castel del Monte” attraverso iniziative e attività di promozione a favore del riconoscimento (vedi nota su Cheese 2013).

     

    Si riporta di seguito nota relativa all’appuntamento.

    Andria, 27 gennaio 2015 – Il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, d’intesa con la Regione Puglia, darà pubblica lettura del disciplinare di produzione della IGP Burrata di Andria, il giorno 2 febbraio alle ore 15:00, presso il Palazzo di Città, sala consiliare – in piazza Umberto I – Andria BT. Il disciplinare è stato redatto dall’Associazione Produttori Burrata di Andria come fondamentale passaggio dell’istruttoria per il riconoscimento del marchio IGP, visto anche il parere favorevole della nostra Regione Puglia. Il giorno 2 febbraio alle ore 15:00, presso il Palazzo di Città di Andria si terrà dunque pubblica lettura del disciplinare, dove interverranno il sindaco di Andria avv. Nicola Giorgino, il presidente della Provincia Barletta Andria Trani avv. Francesco Spina, la dott.ssa Lauretta Madotto per il MiPAAF e la dott.sa Rosa Fiore per la Regione Puglia e l’Associazione Produttori Burrata di Andria. L’occasione pubblica mira al coinvolgimento di tutti i produttori, le comunità e i soggetti interessati al riconoscimento di questa produzione che già si annovera tra le eccellenze gastronomiche e produttive del nostro territorio regionale, e andriese in particolare. La pubblica lettura del disciplinare è un passaggio obbligatorio dell’iter procedurale per la registrazione della denominazione IGP Burrata di Andria. A questa lettura, sempre secondo l’iter, seguiranno 30 gg. per esprimere eventuali osservazioni di modifica e miglioramento del disciplinare. Allo scadere di questo termine il MiPAAF, con proprio decreto, invierà l’intera istanza alla Commissione UE competente in materia perché questa possa definitivamente registrare il nuovo marchio comunitario, ovvero l’IGP Burrata di Andria. Dalla registrazione del marchio IGP Burrata di Andria tutti i produttori pugliesi potranno certificare – rispondendo alle regole stabilite nel disciplinare – il proprio prodotto con il nuovo marchio comunitario, ottenendo così un beneficio immediato di riconoscibilità e di sicurezza per il proprio prodotto. La filiera lattiero-casearia pugliese potrà fregiarsi di un nuovo marchio geografico di qualità, strumento utile per concorrere sul mercato delle eccellenze agroalimentari italiane e mondiali. E finalmente la Burrata di Andria potrà essere dunque tutelata contro qualsiasi uso ingannevole che possa indurre in errore il consumatore sulla sua vera origine. Il marchio IGP non sarà solo uno strumento di tutela della sapienza produttiva e della materia prima ma rappresenterà anche una leva commerciale di grande importanza per ciascun produttore. La domanda di riconoscimento della IGP Burrata di Andria è giustificata dalla reputazione e notorietà del prodotto, a livello nazionale e internazionale, il cui nome e la cui particolare produzione sono legati – come mostra la documentazione prodotta dall’Associazione Produttori Burrata di Andria che si è fatta promotrice del riconoscimento – alla città di Andria. L’Associazione Produttori Burrata di Andria nasce nel 2010, ad Andria, con lo scopo di tutelare l’origine e la qualità della Burrata di Andria. Il primo obiettivo dell’Associazione è quello di vedere riconosciuta alla Burrata di Andria l’Indicazione Geografica Protetta: l’IGP che, valido a livello internazionale, permetterebbe al prodotto tipico di avviarsi verso una maggiore riconoscibilità, nonché verso una maggiore definizione delle sue straordinarie peculiarità organolettiche, nutrizionali e, più in generale, culturali. L’Associazione si compone di sei tra i maggiori produttori caseari della sesta provincia pugliese (la Barletta-Andria-Trani) ovvero: Caseificio Montrone SpA, Sanguedolce srl, Caseificio Andriese “Bontà Genuina” srl, Caseificio F.lli Simone srl, Caseificio F.lli Nuzzi snc di Nuzzi Salvatore & C., Caseificio Michele Olanda. L’Associazione è aperta all’ingresso di nuove realtà produttive che ne condividano lo spirito, i valori e gli obiettivi.

     

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